La copertina di Eleinda - Una leggenda dal futuroEleinda - Una leggenda dal futuro è un romanzo di Valentina Bellettini, pubblicato nel gennaio 2014 dalla casa editrice Nulla Die.
Il libro è un fantasy (sottogenere “urban” con qualche sfumatura di fantascienza) ambientato in un prossimo futuro e vede come protagonista un drago creato in laboratorio.
Nel 2015 è uscito il prequel Eleinda - La vita prima della leggenda, scaricabile gratuitamente cliccando qui. Attualmente è previsto un seguito, Eleinda 2 - La formula della mortalità.

 

 

Riassunto della trama di Eleinda

Il romanzo si apre con le parole di uno scienziato, il dottor Brandi, che riassume la storia della clonazione fino a esporre le proprie teorie: è possibile riprodurre il DNA di specie già estinte, e questa sua scoperta porterà l'umanità a una svolta degna d'essere chiamata “apocalisse”.
Eleonora Giusti è una studentessa universitaria che divide l'appartamento con Davide. Il ragazzo lavora per la European Technology, un'azienda milanese che sta per lanciare sul mercato i “Migliore Amico”, animali creati in laboratorio; Eleonora è del tutto contraria a questo tipo di “prodotto”, ma Davide gliene regala uno, così, il Migliore Amico di Eleonora (non solo di nome, ma anche di fatto) sarà un drago che la giovane chiamerà Indaco.
Ben presto, però, la European Technology darà la caccia alla protagonista e all'animale, rubato per errore da Davide.
Eleonora farà amicizia con Salvo, che la accoglierà a Villapace, un luogo lontano dal caos e poco conosciuto, dove incontrerà Alessandro, un ragazzo a lei quasi coetaneo. Eleonora scoprirà una nuova dimensione del tutto immateriale, in cui entreranno solamente lei e il suo Indaco: i due possono comunicare con il pensiero e, anche grazie a questo potere, nascerà un legame tra loro che sarà sempre più stretto.
Il romanzo si divide in due parti: la prima è principalmente riflessiva, con la fattoria a Villapace che fa da sfondo alla crescita dell'unione della protagonista col drago cucciolo; non solo i due cominciano a comunicare nella “dimensione infinita” attraverso il pensiero, ma fin dall'inizio scoprono che i loro corpi sono capaci di amalgamarsi. Quando Eleonora tocca Indaco, infatti, la sua pelle si macchia del colore delle sue squame. La ragazza, coinvolta nel corpo e nella mente dal drago, sarà presto trascinata anche spiritualmente ed emotivamente, cominciando a provare per lui un sentimento che va oltre l'amicizia, nonostante il suo aspetto.
La seconda parte è più dinamica, ricca d'azione e avventura. La giovane, supportata da Alessandro, decide di mettersi alla ricerca delle origini del drago. Da questo momento comincia il lungo viaggio intorno al mondo, incrociando e studiando leggende e personaggi, un'avventura che ha come tappe i luoghi delle leggende sui draghi: da Roma al Vulcano dell'Etna, da Capo Verde all'Egitto, dalla Grecia alla Scandinavia, dalla Scozia al Messico, e infine alla Cina, dal saggio Suan Ni. Il drago saggio rivela loro che dovranno affrontare un'altra creatura del dottor Brandi: è il drago a sette teste dell'apocalisse cristiana, ossia la leggenda “dal futuro” che dà il titolo al romanzo. Suan Ni dice ance che il testo biblico s'intreccia con una profezia del Regno dei Draghi secondo cui un essere, in parte donna e in parte drago, dal nome Eleinda, riedificherà il Regno.
Il destino del mondo, sia quello umano sia quello dei draghi, dipende da Eleonora e dal suo Indaco.

 

 

Riassunto della trama di Eleinda - La vita prima della Leggenda

Rilasciato "La vita prima della Leggenda", prequel di Eleinda! (leggi l'articolo dedicato)

Assistiamo quindi alle vicende di Eleonora Giusti, che sta finendo il liceo e a causa di alcuni problemi con i compagni di classe e dell’imminente separazione dei genitori pensa di trasferirsi da Verona a Milano per studiare veterinaria.
Incontriamo Davide Guerra, dipendente dell’azienda milanese European Technology, che cerca una coinquilina per il suo appartamento in pieno centro a Milano, possibilmente disposta a svolgere per lui i lavori di casa e magari anche a soddisfare le sue voglie; guarda caso, al suo annuncio risponde proprio Eleonora.
Leggiamo poi della genesi del drago Indaco: lo scienziato dottor Brandi, divenuto capo dell’azienda European Technology dopo la morte del fondatore I, intende catturare Nessie e Champ per creare in laboratorio dei draghi. Mentre si trova ancora nell’uovo, Indaco fa un sogno in cui si vede adulto, mentre vola nel cielo con Eleonora sul dorso.
Infine, nella frazione milanese di Villapace, Alessandro e suo nonno Salvo sono alle prese con varie avversità che hanno colpito la loro fattoria. Anche se sembravano episodi isolati, pare che dietro ci sia lo zampino del padre di Beatrice, la (quasi ex) fidanzata di Alessandro…

 

 

Caratteristiche dei draghi nel libro Eleinda

Artwork del drago IndacoA parte il protagonista Indaco, tutti gli altri draghi presenti nel libro sono tratti (o liberamente ispirati) da leggende più o meno note tramandate nei secoli. Alcuni miti sono talmente antichi che i draghi che Eleonora e Indaco incontrano sono ormai ridotti in polvere (come quello dall'alito velenoso a Roma) o sotto forma di spirito. Che siano in carne e ossa o in forma di spirito, i draghi che i nostri eroi incontrano non sempre pacifici, ma devono spesso affrontarli.
Nell'immaginario di Eleinda sono considerati draghi anche i mostri come l'Idra (famosa creatura a più teste delle leggende greche), Apopi (divinità egizia), il serpente piumato (divinità messicana) e Nessie (il celebre mostro marino del lago di Loch Ness).
I draghi del libro sono generalmente quadrupedi (a parte il serpente piumato), dall'aspetto serpentino e con ali di pipistrello. Hanno corna ramificate e una struttura ossea sul dorso dove, nel caso di Indaco, Eleonora prende posto e si sorregge come fosse un comodo sedile. Possono volare, nuotare e soffiare ventate d'acido, fuoco e veleno; qualcuno è capace anche di scatenare fulmini e saette.
Esclusa l'Idra, tutti i draghi del libro comunicano tra loro attraverso il linguaggio del pensiero. Eleonora riesce a comprendere Indaco grazie alla dimensione che si crea quando lui la guarda negli occhi, e il linguaggio del pensiero è per lei tradotto in parole perché, come dice il drago, “è questo il linguaggio che tu conosci”. Eleonora sviluppa col tempo la capacità di entrare nella mente di Indaco anche quando lui comunica con gli altri draghi, riuscendo così a interagire direttamente con loro. Si dice che non era mai accaduto che un essere umano comunicasse con queste creature; nessuno, come Eleonora, si era mai avvicinato così tanto a loro. Trovandolo alla nascita e allevandolo, la ragazza si è unita a lui come una madre col figlio.
I draghi in Eleinda hanno tutti un'indole solitaria, schiva, e si nascondono da secoli. Vivono nelle tane o nelle profondità dei laghi, mentre gli “spiriti” si materializzano solo in particolari occasioni. Subiscono il fascino degli oggetti luccicanti e preziosi (Indaco nota che Eleonora ha una ciocca di capelli argentei tra i ricci castani che ai suoi occhi ha un effetto abbagliante; anche per questo la considera il suo “tesoro”), mentre alcuni hanno natura immortale.
Tutti i draghi, compreso Indaco, per sopravvivere vanno a caccia: si nutrono di carne ma anche di pesce, sempre crudi. Essendo ormai isolati da secoli gli uni dagli altri, non sono note attività di riproduzione naturali.

 

 

 

I draghi del mondo di Eleinda

Indaco

Fan art del drago IndacoDrago creato in laboratorio dal dottor Brandi. Ancora nell'uovo, a sua volta chiuso in una speciale incubatrice, passa nelle mani di Eleonora; è proprio la ragazza a dargli questo nome. La creatura ha infatti le squame e le spire color indaco, mentre la parte inferiore del corpo e le membrane alari sono di colore lilla, e ha gli occhi blu. Tramite l'accelerazione del processo di crescita (modifica genetica prevista dal dottor Brandi), il cucciolo diventa un drago adulto in soli tre mesi. È a questo punto che gli crescono le lunghe corna ramificate sulla testa e sviluppa la capacità di comunicare con Eleonora attraverso il pensiero. Tuttavia, Indaco è incapace di qualsiasi potere che appartiene alla sua specie (soffio di fuoco, acido, eccetera) a causa dell'intervento del dottor Brandi in fase embrionale. I draghi vivono nel sogno le esperienze dei loro avi, ed è così che Indaco decide di partire con la ragazza alla scoperta delle loro leggende, alla ricerca dei poteri perduti. Nonostante la giovane età, l'esperienza degli avi rende Indaco un drago saggio ma al tempo stesso istintivo, “contagiato” dalla sensibilità di Eleonora e per questo capace di sentimenti profondi, ma che soffre anche di qualche debolezza. Si scopre poi essere figlio di Nessie e Champ, generato da un'inseminazione artificiale messa in atto dal dottor Brandi.

Nessie

Celebre mostro marino del Lago di Loch Ness. Ha le zampe palmate e la sua pelle è liscia, squamosa e di colore verde. Catturata dal dottor Brandi, è usata per generare Indaco, ma rivela d'aver deposto altre sei uova oltre al suo, tra cui quello del drago a sette teste. La dimensione infinita che crea quando entra in contatto empatico con Eleonora ha l'aspetto delle profondità lacustri. Docile e premurosa, è costretta a nascondersi continuamente per via delle telecamere piazzate intorno al lago e per l'afflusso dei turisti. Si porta sulle spalle la terribile morte di Champ e questo la rende una dragonessa emotivamente fragile.

Champ

Mostro marino del Lago Champlain negli Stati Uniti, lago che si estende dallo stato di New York fino al Québec. Catturato dalla European Technology per farlo riprodurre con Nessie, muore il giorno stesso in cui la incontra. Ferito e provato dai molteplici esperimenti, è infine massacrato da un manipolo di agenti che scambiano il suo tentativo di interagire con Nessie come una minaccia nei loro confronti.

Drago a sette teste

Esperimento creato in laboratorio dal dottor Brandi, fratello di Indaco. A differenza di quest'ultimo, il drago a sette teste conserva tutti i poteri propri delle leggendarie creature e resta nelle mani dello scienziato, che lo allena personalmente con metodi discutibili. Le sue squame e i suoi occhi sono di colore nero e ha la caratteristica di avere più teste, ognuna con un particolare potere e una propria personalità: ognuna di esse rappresenta, infatti, i sette peccati capitali. Per questo motivo è detto anche il “drago dell'apocalisse”. È la “leggenda dal futuro” che Eleonora e Indaco devono affrontare per salvare la Terra e diventare il leggendario eroe “Eleinda” della profezia del Regno dei Draghi.

Apopi (divinità egizia)

Drago nero degli abissi dall'aspetto simile a quello di un cobra con le ali. Derivante dal caos, nel mito si lotta col dio Ra al tramonto, ma in “Eleinda” il suo spirito finisce con lo scontrarsi con Indaco in una battaglia alata: lo porta con sé nel limbo della morte e cerca di manipolare la sua mente mettendolo contro Eleonora e gli esseri umani. Ha il potere di rinascere.

Suan Ni

Drago cinese, uno dei cosiddetti “nove figli del drago”. Dal temperamento docile e tranquillo, è il più saggio tra i saggi, e si rivela a Indaco ed Eleonora come un serpente dalla testa leonina e i lunghi baffi, materializzandosi in un quadro raffigurante il Buddha. È colui che conosce la profezia dell'eroe “Eleinda” e ha visto la minaccia del Drago a sette teste. È l'unico che si mostra apertamente a Eleonora, contattandola mentalmente.

Quetzalcóatl / Serpente Piumato

È la celebre divinità del Messico venerata sia dagli Aztechi sia dai Maya (chiamata allora come Kukulcán). Lucente, dal corpo sinuoso come quello di un serpente, tra le spire verdi e rosse ha dei ciuffi di pelo dorate come la criniera che ha intorno alla testa. Le antiche civiltà compivano sacrifici in suo nome, ma in realtà a lui bastava l'offerta di fiori o d'incenso. Saggio e benevolo, appare solamente nei giorni dell'equinozio, quando la sua figura si dipinge sui gradini della piramide di Chichén Itzà al tramonto del sole.

Idra

Nata dai mostri grechi Tifone ed Echidna, è malvagia, la peggiore dei draghi. Uccide per puro divertimento e ha più teste capaci di rigenerarsi: per ogni testa abbattuta ne rinascono altre due. Dal corpo nero, liscio come la bava che le scende tra i denti affilati, ha un alito che sa di muffa e degli occhi neri profondi come l'abisso. Non ha ali. Quando Eleonora incontra la bestia, è ferita: la sua zampa è perforata da una spada dall'elaborata elsa rossa (ribattezzata “Mistica”). Perfida e sadica, è sconfitta da Indaco che impedisce il suo rigenerarsi bruciando tutte le sue teste.

 

Il drago di San Giorgio: ufficialmente conosciuto come l'ultimo drago, sconfitto da San Giorgio nel IV secolo d.C.

Drago dall'alito velenoso: drago che viveva in una caverna ai piedi del collo Palatino, nel Foro Romano. Fu ucciso da San Silvestro, ma le esalazioni del suo fiato pervadono ancora la sua grotta.

Tifone: Grande Dragone associato al mito greco. Alto tanto da toccare le stelle, al posto delle dita aveva delle teste di drago, mentre dalla cintola in giù era un groviglio di serpi. In grado di volare e di soffiare fuoco dagli occhi, fu però sconfitto da Zeus e intrappolato nel vulcano dell'Etna.

Il drago di Beowulf: drago che sterminò un intero villaggio nella penisola Scandinava per vendicarsi del furto di una coppa d'oro da parte di un uomo. Aveva la capacità di scatenare fulmini e saette, ma fu ugualmente sconfitto dal mitico re cavaliere Beowulf.

 

 

Biografia della scrittrice Valentina Bellettini

Valentina Bellettini, nata a Rimini nel luglio 1983, è una ragioniera che lavora nell’ambito del commercio e si diletta a scrivere fin dalla tenera età, considerando la scrittura come aspirazione della propria vita.
Da adolescente ha pubblicato un breve racconto su Internet e dopo il diploma ha collaborato al Corriere Romagna per qualche mese, per poi capire che le piaceva di più inventare storie che riportare eventi accaduti.

La scrittrice Valentina BellettiniIl suo ideale di scrittrice è quello di poter coinvolgere giovani e adulti, per questo motivo adotta uno stile semplice, agile e incisivo; l’obiettivo è quello di scrivere avventure fantastiche che abbiano un riflesso sull’attualità, la quotidianità e la società moderna; spesso, infatti, le sue storie toccano molteplici tematiche e trasmettono un messaggio preciso.
L’autore a cui si ispira maggiormente è Michel Ende (“Momo” e “La storia infinita”).
Il genere che predilige è il fantasy nella sfumatura “urban”, ma le piace spaziare dal mainstream alla fantascienza.

Valentina Bellettini esordisce nel maggio 2008 con "Profumo d'incenso",pubblicato da Giraldi Editore. Si tratta di un fantasy mitologico ambientato nell’Antico Egitto dove un’adolescente vive una doppia vita tra sogno e realtà; nel sogno veste i panni della dea Iside e ne vive il mito.

Nella primavera 2010 il suo libro "Profumo d'incenso" viene inserito nel programma scolastico di una scuola media.

A dicembre riceve il Premio "Rimini-Europa 2010" per l'impegno Culturale e Artistico, assegnatole dal Centro Sociale Culturale e Ricreativo della Romagna.

La copertina del prequel di Eleinda: La Vita Prima della Leggenda Nel 2011 si piazza tra i semifinalisti del torneo letterario “Io scrittore”, promosso da Gems, con il romanzo "Eleinda - Una leggenda dal futuro", a metà tra fantasy e fantascienza, il cui protagonista è un drago creato in laboratorio.
Dopo vari apprezzamenti, il romanzo viene pubblicato a gennaio 2014 dalla casa editrice Nulla Die.

Nel settembre dello stesso anno scrive “Wordless”, un racconto fantasy-spritituale ambientato in un mondo dove la parola ha potere appena le si dà voce, disponibile gratuitamente per il download nel social Penne Matte a questo indirizzo: http://www.pennematte.it/wp-content/uploads/pdf_opera/usr1389/4779.pdf

Nel 2015 scrive il racconto Eleinda - La vita prima della leggenda, diviso in 3 puntate e distribuito gratuitamente, esclusivamente in digitale. Per smartphone e tablet è scaricabile dall'app di Nulla Die https://play.google.com/store/apps/details?id=com.federicosottile.nulladie e per PC su https://drive.google.com/folderview?id=0BxkzDnYiIlIvfnZaSUhlN1JCRUt0MmdHdks3bWhCa216bTZBOGhoZWRXUXlsNUFETDh3b3M&usp=sharing.mx

Dal 2008, la scrittrice ha un suo blog "Universi Incantati" (http://valentinabellettini.blogspot.it), in cui segnala autori Made in Italy e scrive articoli e recensioni che spaziano dai libri ai manga, dagli anime ai videogiochi.
Al momento sta ultimando la stesura di “Eleinda 2 – La formula della mortalità”.