Il Wadjet nell'Occhio di RaSerpenti e draghi sono una parte integrante ma molto complessa della mitologia egizia. Il drago era in realtà una rappresentazione, con alcuni abbellimenti, del serpente, ed è una figura che compare spesso nei miti egizi, spesso associato al dio del sole Ra, tanto da far pensare che la mitologia sia stata influenzata da un precedente culto del serpente, ed è evidente che questo animale era ritenuto sacro.

 

 

Il cobra, l'ureo del FaraoneL'ureo del Faraone

L’ureo è l’emblema di serpente presente sul copricapo del faraone, simbolo del potere. Rappresentava il “più antico degli antichi”, che esisteva prima del cielo e della terra, ed era usato come immagine protettiva: gli egizi credevano infatti che il cobra avrebbe sputato fuoco all'avvicinarsi di un nemico.

 

 

I draghi più importanti della mitologia egizia

La lotta tra il serpente marino Apep e il dio RaApep (anche conosciuto come Apophis) è un enorme serpente marino che presiede le tenebre e la morte, le tempeste, i lampi, le trombe d’aria e il caos. Giace in attesa nell’oltretomba e ogni notte, al calare delle tenebre che riducono la forza di Ra, tende un agguato al dio del sole, che deve attraversare gli inferi con la sua barca ogni notte per poter sorgere di nuovo. Se Apep vince la furiosa lotta e riesce a ingoiare l’intera imbarcazione del dio si ha un’eclissi, se invece il serpente viene sconfitto sorge nuovamente il sole: il cielo che si tinge di rosso al tramonto sarebbe la prova che il serpente è stato sopraffatto dalla forza del sole. Nonostante le sue minacce, Apep non ha mai avuto una vittoria totale sul suo eterno nemico, ma si ritiene che non sia mai neanche stato del tutto sconfitto.

Il drago Mehen protegge la nave del dio RaMehen è un drago-serpente sotto la protezione di Ra. Viene spesso raffigurato raccolto a spirale intorno alla barca de sole, usata da Ra per viaggiare durante la notte.

Il drago Aker rappresenta la terra e incatena le spire di Apep. Si credeva che presiedesse il punto in cui l’orizzonte orientale e quello occidentale dell’oltretomba si incontrano. Aker aiuta le forze della luce legando e incatenando il serpente Apep quando il dio Ra attraversa il regno dei morti.

Ankh-neteru era un dio-serpente. Afu Ra, dio del sole, fece spingere la sua nave attraverso il corpo di Ankh-neteru da 12 dèi, entrando dalla coda e uscendo dalla bocca. Il risultato fu che Afu Ra fu trasformato in Khepera, l’antica divinità associata alla creazione del mondo.

Denwen fece la sua prima comparsa nella mitologia egizia nel terzo millennio a.C. ed è descritto come un serpente infuocato. Se non fosse stato fermato dal faraone, avrebbe provocato una catastrofe infernale che avrebbe sterminato tutti gli dèi.

Nehebkau, domato da Ra e divenuto suo servo, era un enorme serpente con braccia e gambe umane su cui poggiava la terra. Talvolta è rappresentato con un corpo umano mentre tiene in mano l’occhio di Horus. Secondo la leggenda, Nehebkau era il guardiano dell’oltretomba e accompagnava il dio del sole nel suo viaggio notturno attraverso gli inferi.

Ouroboros (anche conosciuto come Uroboro) è un drago “mangiatore di coda”, che tiene continuamente la sua coda in bocca.L'Uroboro che si mangia la coda Trovato in Egitto per la prima volta nel 1600 a.C., gli egiziani lo veneravano come Sata (Satana) o “Tuat”, e sulla sua schiena il dio del sole sorgeva ogni notte attraverso l’oltretomba. Era presente anche nella mitologia greca come simbolo dell’universo e dell’eternità: il serpente che divora la sua stessa coda per sostenere la sua vita è un eterno ciclo di rinnovamento, simboleggiante la natura ciclica dell’universo e il fatto che la creazione derivi dalla distruzione e la vita dalla morte. Il serpente che si morde la coda è presente anche nella mitologia di altre culture, come il serpente Jormungand nella mitologia nordica.

Il Wadjet, il serpente alato guardiano del NiloWadjet è un serpente guardiano, inviato da Osiride per proteggere il faraone e controllare il Nilo; questa dea cobra è la protettrice del Basso Egitto. Wadjet fa parte dei miti su Osiride è raffigurata come una donna con la testa di cobra o come un cobra sul punto di colpire i nemici della nazione.

Molti serpenti-drago erano associati al mondo dei defunti: lo Iaculo era un tipo di drago raffigurato come un serpente alato; il suo compito era vegliare i morti, e per questo era spesso raffigurato sulle tombe dei defunti. Ammut era temuto perché divorava le anime di peccatori.